Il manoscritto e la grande storia

(testo di Hélène Giaufret Colombani)

La comunità pioggiolese partecipa alla vita nazionale, a livello regionale. “Tutti i cittadini di più di 25 anni e soggetti all’imposta dei due ventesimi” eleggono due delegati all’assemblea di Calvi, che portano i quaderni di doglianza (20 aprile 1789, c. 15 r). Essi “andavano primieramente ad occuparsi della redazione del loro quaterno di doglianze, lamente e rappresentazioni, ed infatti anno essi proceduto a quest’operazione e ci anno rappresentato il detto quaderno di doglianze lamente e rappresentazioni, che è stato sotto scritto da quelli de detti abbitanti che sanno scrivere e da noi dopo averlo numerato per prima ed ultima pagina e parafato.”

Allo stesso modo il 25 marzo 1790 designano due deputati all’assemblea provinciale (c. 20 v) al fine di creare un “Commite [sic] provvisorio”, “autorizzandoli finalmente di poter fare tutto quello che giudicheranno utile e necessario tanto per bene della Nazione, come dello loro communità”. Il 21 maggio dello stesso anno vengono delegati all’assemblea di Corte il parroco Bartoli e il prete Antonio Maria Casanova “ai quali incaricano di trasferirsi a Corte per il giorno dei ventisei del corrente mese di maggio, riunirsi a tutti gl’altri deputati delle communità di Corsica, e prendere con essi le misure necessarie per preservare la Corsica dall’anarchia e da i disordini dai quali è minacciata, smentire le calunnie colle quali si vorrebbe fare comparire disleale alla Francia, domandare la revoca del Decreto del 2 aprile, fare quanto la salvezza della Padria esigerà nelle presenti circostanze". Infine l’undici novembre 1793 Gerolamo Colombani viene inviato alla riunione del distretto dell’Isola Rossa con pieno mandato (c. 132 v).

Se si esclude la frase del 25 marzo, il documento ovviamente dice ben poco delle posizioni dei notabili sulle grandi questioni che oppongono nell’isola giacobini e oppositori alla rivoluzione, prima, e più tardi paolisti e giacobini. Un nome, tuttavia, permette di intuire una situazione conflittuale: quello di Bartolomeo Arena, che il 20 giugno 1788 vince l’asta per la colletta delle imposte nella pieve con un’offerta di 1.620 franchi annui, proposta ben lontana da quella di Francesco Maria Franceschi di Pioggiola che offriva la stessa cifra per i tre anni. Deputato della Corsica all’assemblea nazionale legislativa dal 21 settembre 1791 al 20 settembre del 1792 (sito Assemblée Nationale), Arena divenne il capo del partito giacobino in Balagna. Intransigente e combattivo, arma il “Comité” locale (Franzini 2017: 371) ed è noto per essere uno dei maggiori acquirenti dei beni nazionali (Graziani 2019: 144-145). Sappiamo che il 29 febbraio 1792 la sua casa dell’Isola Rossa è assaltata da un gruppo di abitanti dell’entroterra (Franzini 2017: 406.) L’opposizione al partito giacobino da parte della popolazione rurale cresce e culmina con la battaglia del 7 settembre 1797, così narrata da Franzini: “Le 7 septembre, une première opération était menée dans la piève de Giussani par les républicains […]. Mais le 10 septembre, dans le village d’Olmi-Cappella, au sein de cette piève, les insurgés, refusant une perception d’impôts [nostra la sottolineatura], foulaient aux pieds la cocarde tricolore en criant « Viva Paoli » et « Sus aux républicains » (Addosso i repubblicani). […] Ils se regroupaient alors à près de 400 personnes au camp de Croce d’Olu [nel territorio di Pioggiola], ce col où se rejoignent Giussani et Balagne » (Franzini 2017 : 483). L’episodio si svolge in un periodo immediatamente successivo a quello oggetto del manoscritto ma permette di illuminare motivi e tensioni esistenti in un territorio avvezzo alla gestione democratica, caratterizzato dalla scarsa ricchezza, dovuta soltanto al duro lavoro, e dall’importanza del clero locale, che deve confrontarsi con le classi agiate delle città e il giacobinismo anticlericale.

 

Riferimenti

A. FRANZINI, Un siècle de révolutions corses, Paris, Editions Vendémiaire, 2017.

A.-M. GRAZIANI, “Une île en révolution” in Histoire de la Corse. Volume 2 : Des révolutions à nos jours, Ajaccio, Editions Alain Piazzola 2019.

Assemblée Nationale : https://www.assemblee-nationale.fr/ (consultato il 26/05/2022).

 

Ultimo aggiornamento 26 Ottobre 2022